Le Terre di Siena sono ricche di aneddoti che ne caratterizzano il luogo e l’appartenenza. Qui di seguito ne abbiamo elencati alcuni che sono uno spaccato della senesità e sono entrati, secolo dopo secolo, nel linguaggio quotidiano di tutte le generazioni.
• “Il giro” nei giorni della festa titolare –il Santo protettore di ogni contrada-, i monturati (alfieri e tamburini con il costume della contrada che, nell’insieme si chiamano Comparsa) girano per tutta la città per rendere omaggio alle consorelle (le altre 16 contrade, meno l’avversaria) es. “Il 29 giugno gira la Chiocciola”
• “In sacca ceci/a saccaceci” portare in saccaceci è trasportare qualcuno sulla propria schiena, in senese “groppa”. Probabilmente deriva dal portare un sacco di ceci
• “giocare al palio” è un gioco che i bambini senesi fanno d’estate per le strade di Siena e della propria Contrada. Un bambino fa il cavallo e un altro il fantino. Il fantino tiene il cavallo per la maglietta. A due a due rappresentano una contrada e corrono un palio, secondo un percorso prestabilito, ricco di curve, salite e discese. Al cavallo viene messa sulla fronte, o se la tiene con una mano, la spennacchiera (vedi). C’è anche un mossiere, colui che decide la partenza. Il ruolo di mossiere tocca sempre ai bimbi più pigri e grassocci. I colori della propria contrada vengono affidati, senza discussioni, ai più veloci –almeno vince di sicuro- e l’avversaria non vuole “impersonarla” nessuno perché è proibito vincere, si viene “nerbati” e, possibilmente, bisogna sceneggiare cadute rovinose….
• Spennacchiera nel Palio rifinisce i finimenti del cavallo. Ha i colori della contrada ed è il simbolo che determina la vittoria nel caso il cavallo arrivi primo scosso (senza fantino). I bambini, usando cartoncini e colori, disegnano spennacchiere di ogni contrada da usare, poi, per giocare al Palio.
• tappini al posto dei barberi, su superfici in cui questi ultimi non sono adatti –tipo muretti (o murelli, come si dice a Siena)- da cui scivolerebbero subito, si usano tappi di bibite. Durante le cene in contrada i bambini passano a raccogliere i tappi dai tavoli. Vengono, poi, applicati all’interno, dei ritagli di carta rotondi, colorati con i simboli ed i colori delle contrade.